Pulire il grés? IMPOSSIBILE! ………………..o forse no..?

 

Di tutte le tipologie di pavimento che esistono al mondo, certamente il grés è uno dei più difficili da pulire e da mantenere tale, in quanto questo tipo di impasto è microporoso.

COMPOSIZIONE DEI PORI DEL GRES:

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Figura 1,2,3 e 4 – Porosità del grès

La porosità di una piastrella nuova in grés è simile a quella nella figura 1: i pori sono vuoti, e quindi la piastrella è al massimo del suo splendore.

Dopo breve tempo abbiamo modo di notare che la piastrella inizia a cambiare colore: si ingrigisce e perde lucentezza. Diventa opaca e talvolta a macchie.

Questo perché, come nella figura 2, i pori si sono riempiti di sporco.

Il lato “antipatico” della faccenda, che poi è anche causa di tutta la fatica che si deve fare per tener pulito questo tipo di pavimento, è la conformazione dei pori:

Hanno un’imboccatura stretta, e un fondo molto spazioso, quindi lo sporco entra ma non riesce più a uscire.

La piastrella, così com’è nella figura 2, diventa anche scivolosa e quindi non conforme al D.M. N°236 del Ministero del Lavori Pubblici del 14 Giugno 1989, oltre che potenzialmente pericolosa  e brutta a vedersi.

Il risultato ottenuto con le normali operazioni di lavaggio (quelle sconsigliate più avanti perché inefficaci), è di intaccare leggermente e solo in superficie lo sporco presente nel poro, cosa ben visibile nella figura 3.

Quello che però interessa a noi è arrivare al risultato della figura 4, e quindi riportare la piastrella alla sua forma originaria, quindi perfettamente pulita e di bell’aspetto (oltre che sicura).


Ecco dunque come procedere:

Come si può fare a ottenere buoni risultati con il minor sforzo possibile?

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Figura 5 – Monospazzola con serbatoio

 La soluzione ideale sarebbe il noleggio o l’acquisto di una macchina lavapavimenti o di una monospazzola con aspiraliquidi (più indicata per i professionisti del settore).

In cosa si differenziano queste due macchine?

 Per dare una spiegazione generale, la monospazzola (figura 5) è  composta principalmente da un serbatoio e una spazzola. Serve per fare ogni tipologia di trattamento dei pavimenti o delle superfici orizzontali (esistono anche modelli per le superfici verticali).

I professionisti del settore in genere la utilizzano quasi in ogni operazione (imprese di pulizia, parchettisti, piastrellisti…)

L’uso deve essere accompagnato da un aspiraliquidi (figura 6) per completare il lavoro.

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Figura 6 – Alcuni modelli di aspiraliquidi
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Figura 7 – Lavasciuga pavimenti (mod. Vispa 35 B MAP)

 

 

 

 

 

 

D’altro canto la lavasciuga  (figura 7), è dotata anche di un serbatoio per l’acqua di recupero e uno o più motori d’aspirazione. Una volta fatto lo stesso lavoro della monospazzola, il pavimento viene anche asciugato con un solo passagio. È ideale in ogni operazione di lavaggio.


 Tornando alle procedure per la pulizia e la manutenzione del grés, il mio consiglio è quello di attrezzarvi di una di queste macchine, in particolar modo la  lavasciuga, che vi consente di compiere un lavoro completo (in quanto con la monospazzolavi resterebbe il problema di asciugare e lavare il pavimento).


Perché la macchina è indispensabile per compiere la pulizia di fondo di questo tipo di pavimento?

La macchina, grazie al disco abrasivo o al disco in microfibra, “stappa” i pori della piastrella con un effetto ventosa, mentre il detergente (che deve essere scelto accuratamente – es. PROGRES MAP) stacca lo sporco dalla superficie e aiuta a mantenerlo “a galla”.

Il “colpo di grazia” lo riceve nel momento in cui l’aspirazione finisce il lavoro, eliminando completamente lo sporco e liberando alla perfezione i pori.

Ci sono tipologie di acquisto o di noleggio di queste macchine alla portata di tutti, e questo è un grande vantaggio, ma nonostante ciò qualcuno preferirà continuare con i vecchi metodi.

 


Per questo vi voglio dare qualche piccolo suggerimento per la pulizia del grés senza macchinari.

Premetto che il risultato non sarà comparabile a quello che si può ottenere con la procedura illustrata qualche riga più su.

Figura 8 - Mop a bandiera in microbica (con strisce trasversali abrasive)
Figura 8 – Mop a bandiera in microbica (con strisce trasversali abrasive)

 

Per prima cosa “armatevi” di un mop in microfibra a frangia piatta (o a bandiera), come illustrato nella figura 8.

Indispensabile è il prodotto specifico per grés (es. PROGRES MAP) grazie a cui viene fatta la metà del lavoro.

Dopo aver effettuato il lavaggio si dovrebbe aspirare, o quantomeno cercare di rimuovere lo sporco (che per ora si è solo staccato dalla superficie).

Operazione utile è il risciacquo, che permette di asportare più sporco, anche se porta via del tempo.

Un passaggio con mop asciutto è la procedura finale (cercare di mantenerlo asciutto, se necessario sostituirlo durante l’operazione), che consente al mop di assorbire le ultime impurità del pavimento e i residui di acqua e detergente.


 

LA MANUTENZIONE:

La fase successiva alla pulizia di fondo è la manutenzione. Questa operazione, che deve essere abbastanza frequente (tutti i giorni – più volte alla settimana…) deve essere eseguita con lo stesso attrezzo che abbiamo utilizzato per la pulizia di fondo (mop a frangia piatta in microfibra). Per quanto riguarda il detergente ci sono due possibilità:

1.    Utilizzare lo stesso detergente per la pulizia di fondo che abbiamo utilizzato nella fase precedente, e in questo caso cambiamo la diluizione e lo concentriamo di meno  (mettiamo meno prodotto).

2.    Utilizzare un detergente di manutenzione profumato ed economico, a effetto brillantante o a residuo lucido (es. PERGRES MAP). Questa tipologia di detergente consente di risparmiare qualche soldo perché costa meno (in quanto molto concentrato), e una volta asciutto lascia una certa lucentezza al pavimento (senza intaccarlo o “sporcarlo”), oltre che un gradevole profumo nell’ambiente.

Il lavaggio con lo straccio, il mocio, o altri sistemi differenti da quello esposto non sono idonei a compiere questa tipologia di lavoro, in quanto non otterrebbero altro risultato che portare in giro lo sporco e “spennellarlo” su tutto il pavimento.

Si renderà comunque necessario, all’incirca una volta al mese, effettuare nuovamente un lavaggio di fondo.


In alcuni ambienti e solo in determinati casi si può prendere in considerazione l’ipotesi di trattare il grés (es. SCUDO MAP) in modo da chiuderne la porosità. Questo consente di eliminare completamente tutti i problemi derivati dal possesso di questo tipo di piastrella.

A livello pratico i pori vengono riempiti con questa emulsione o sigillante perfettamente trasparente, questo non permette a nient’altro di entrare, quindi la definizione “chiudere la porosità” rende giustizia al risultato.

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